Italo
Antico è nato a Cagliari nel 1934, ed ha vissuto gran parte
della sua infanzia a Trieste.
Riapprodato attorno agli anni cinquanta in Sardegna, ha percorso,
prima di dedicarsi definitivamente alla scultura, tappe diverse
e faticose dalle esperienze giovanili di mozzo sulle rotte delle
Americhe e dell'Oriente , a studente dell'Istituto Nautico; da paziente
di un sanatorio lombardo, a professore d'un Liceo Artistico.
Ma tutte queste tappe non sono state che gli equivalenti - più
umanamente sofferti - di altrettante tappe creative quelle che di
solito l'artista giovane percorre passando da un maestro" all'altro,
da un pellegrinaggio parigino ad uno newyorchese o milanese.
Ha accumulato conoscenze tecniche diverse ( dai disegni per arazzi,
alle ceramiche, ai gioielli ) e attraverso un'esperienza di pittura
avviata nel 1954 e approdato a un tipo di scultura astratto-strutturalista,
che sviluppa il tema della linea o dei fasci di linee rette spezzate
e angolate nello spazio, costituenti una modulazione dello spazio
stesso.
In armonia con questo tipo di ricerca, Antico ha negli ultimi tempi
inserito le sue strutture in acciaio, sottili e slanciate, entro
ambienti nei quali esse paiono arrampicarsi per superare infine
il limite della parete oggettiva, tenendo a formulazioni indefinitamente
continue. I suoi interventi, in specie quello a Fidenza nella chiesa
di San Michele o a Gubbio, propongono appunto linee attive che invoglino
a percorrere lo spazio; l'artista non intende addivenire a soluzioni
minimali ma proporre stimoli concettuali collegati alla operatività
manuale.
In questo senso la sua opera sempre più assume il carattere
di un lavoro che si compie nel momento stesso in cui il fruitore
e chiamato a parteciparvi.
Dal 1984 al 1999 ha diretto il Liceo Artistico U. Boccioni di Milano. |